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Oggetti in terapia. Chi possiede chi

(8 recensioni dei clienti)

Il prezzo originale era: 16,00 €.Il prezzo attuale è: 15,20 €.

Giovanna Fileccia

Genere: Romanzo

SCONTATO DEL 5%. AGGIUNGI AL CARRELLO

pp. 138| 13×20 cm | aprile 2024 | 9791281832008

Progetto grafico di copertina Simona Romana – Nota critica di Marco Scalabrino

Descrizione

Gli uomini e gli oggetti verso la cooperazione? Con tratto ora ironico ora drammatico l’autrice trasporta il lettore nel mondo odierno in cui gli uomini e gli oggetti sono l’uno lo specchio dell’altro. Chi possiede chi?

IN QUARTA DI COPERTINA
“Mia cara ho letto le tue opere di scrittura e le ritengo assolutamente interessanti. Ti auguro grande soddisfazione per i tuoi prossimi scritti di successo”. Vincenzo Mollica, giornalista Rai, conduttore e scrittore

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“Gli oggetti acquisiscono coscienza, compiono come per il valzer i moti di rotazione e di rivoluzione, percepiscono loro stessi e quanto e chi altri è fuori e attorno a loro.Marco Scalabrino, saggista e poeta

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“Con uno stile letterario che richiama il teatro di Ionesco, l’autrice immagina e fa immaginare.” Pippo La Barba, giornalista

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“Posso dire? Un’idea geniale! Il paradosso e l’assurdità, misto alla verità e realtà dei problemi che si affrontano, sono un abile strumento per appassionare un incredulo lettore.” La Bottega dei Libri (blog)

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“Un libro molto affascinante che in più punti mi ha davvero sorpreso e che soprattutto riesce a lasciare dei messaggi importanti. Una lettura che consiglio!” The Butcher (Blog)

AUTRICE
Giovanna Fileccia è presente in libri d’arte, in antologie, in tesi di laurea. Ha ideato una nuova forma d’arte coniandone il neologismo, la “Poesia Sculturata”. Promotrice culturale e ideatrice di rubriche letterarie, ha curato diverse prefazioni di libri sia di poesia che di narrativa. Componente di giuria in Premi letterari. Collabora con giornali on line e cartacei. Vincitrice di premi teatrali, artistici e letterari tra cui “Città di Marineo”, “Alessio Di Giovanni”, “Sulle tracce del De Sanctis”. Presso scuole e associazioni realizza laboratori creativi e “pensanti” nei quali unisce la parola alla materia. Presente sui social. Blog dell’autrice “Io e il Tutto che mi attornia” : www.giovannafileccia.com

8 recensioni per Oggetti in terapia. Chi possiede chi

  1. Giovanna Fileccia

    Da Maurizio Colliva che ringrazio!
    “Cara Giovanna, il tuo romanzo mi è piaciuto molto, per i primi due capitoli l’ho trovato strano, ma poi mi ha preso sempre di più, geniale la penna che narra e ho trovato l’inserimento del libro che parla bellissimo. Quando poi si arriva alle persone reali, l’autore e l’editore, è una svolta del racconto che non ti aspetti. L’intervento alla scuola con i bambini che, come dice l’editore, ti fanno capire che non tutto sia perduto, ha dato una luce ottimistica a tutto il libro. Alla fine del racconto ti viene naturale vedere gli oggetti con altri occhi, è una parabola dei nostri giorni dolcissima, piena di emozioni, tenerissima quando gli oggetti scambiano le loro emozioni e paure. Complimenti e grazie!”

    Oggetti in terapia. Chi possiede chi, Edizioni L’Arca di Noè
    Pagina del libro: https://www.edizionilarcadinoe.com/prodotto/oggetti-in-terapia-chi-possiede-chi/

  2. Edizioni L’Arca di Noè

    Sempre da Maurizio Colliva:
    Mi sono dimenticato di scrivere: il telefonino. Che trovata hai avuto, lo spione come in realtà è, spia e controlla tutto quello che diciamo e facciamo e lo hai riportato nel libro magnificamente, forse la cosa più esilarante e reale di tutto il racconto.

  3. Edizioni L’Arca di Noè

    Oggetti in terapia
    Giovanna Fileccia scrittrice e poetessa
    Edizioni L’Arca di Noè

    Recensione
    Come può un oggetto, una cosa inanimata raccontare un suo disagio? È pur vero che “l’oggetto” esiste in funzione del “soggetto”, ma incredibilmente in una notte buia e tempestosa, tra pioggia, fulmini e saette, le congiunture spazio/temporali si ribalteranno dando vita ad un tempo/non tempo dove la visione del mondo e delle cose inanimate si capovolgerà. Gli oggetti in questo spazio mutato sentiranno l’esigenza di comunicare con gli esseri umani e di mettere i due mondi a confronto. E per oggetti intendo cose di utilizzo quotidiano: sedie, televisori, automobili, telefonini…i quali vorranno informare i loro legittimi proprietari che da quel momento in poi esigeranno rispetto e riconoscenza. Dovete altresì sapere che ci sarà un luogo in cui questi oggetti si incontreranno di nascosto, e così tutti coloro che si sentiranno depressi e malandati perché maltrattati, inizieranno un percorso di psicoterapia. La voce narrante del romanzo è “penna a sfera con cartuccia ricaricabile”, stretta collaboratrice di “orologio a pendolo”, l’altero e saggio psichiatra/psicoterapeuta che condurrà le varie sedute di gruppo tutti in cerchio dove ad ogni rintocco del Pendolo ci si alternerà.
    Terapia lunga e tortuosa e tra disagi, confusione ed esasperazione, a volte anche esagerando, alla fine si arriverà ad un compromesso e magari, perché no, ci sarà forse un incontro e confronto con i loro proprietari “umani”.

    Leggendo questo geniale, ironico ed intelligente romanzo ci si interroga,
    non male, visto che è rivolto a noi esseri sapiens, e non agli oggetti che pur non essendolo si organizzano e chiedono aiuto e cooperazione, ci pensate? Romanzo mai banale, ironico ed intelligente nei contenuti e nella forma e ne sono così entusiasta che lo terrò in custodia per regalarlo al mio neo nipotino, perché è alle nuove, nuovissime generazioni che dobbiamo rivolgerci per insegnare loro attraverso la pratica, la leggerezza e con il sorriso il valore ed il rispetto tra noi esseri umani e con il mondo che ci circonda.
    Grazie a @giovannafileccia

    Antoinette Poyel d’Aquino

    recensione

  4. Edizioni L’Arca di Noè

    Scrive la psicoterapeuta Susan Beach di Copenaghen che ringraziamo:

    🤗 Questo libro “Oggetti in terapia. Chi possiede chi” di Giovanna Fileccia, è un colpo di genio secondo me, divertentissimo pure – mi raccomando davvero, leggetelo. 🤗 È molto intrigante, anche per una psicoterapeuta come me, il tema del sottotitolo “Chi possiede chi”.

    https://www.edizionilarcadinoe.com/prodotto/oggetti-in-terapia-chi-possiede-chi/

  5. Edizioni L’Arca di Noè

    Recensione al libro “OGGETTI IN TERAPIA Chi possiede chi” della poetessa e scrittrice Giovanna Fileccia. Edizioni L’Arca di Noè, 2024

    Un libro sorprendente, geniale, innovativo che promuovo a pieni voti.
    Un’idea brillante quella dell’autrice di dare la possibilità di avere un’anima anche alla materia inanimata. Attraverso un percorso di terapia che vede protagonisti oggetti di ogni tipo (frigorifero, divano, specchio, lavagna, cellulare, cintura, penna, automobile ecc …) l’autrice ci mette con le spalle al muro
    “ costringendoci” ad analizzare ciascun elemento chiave della nostra vita quotidiana.

    Giovanna Fileccia , con il suo stile elegante, scorrevole, semplice ( ma mai banale) riesce a dare vita a pensieri nascosti, sommersi, dimenticati , pur essendo ogni giorno protagonisti della nostra esistenza.

    Tra un orologio a pendolo( che rappresenta il nostro terapeuta, colui il quale avrà il compito di scandire il tempo per ogni seduta di gruppo) e una penna a sfera che avrà l’incarico di trascrivere il resoconto dei
    “ pazienti” si arriverà alla consapevolezza di quanto l’essere umano necessiti di cambiamento e, soprattutto, di quanto lo stesso essere umano ignori ciò che quotidianamente vive senza riuscire a cogliere in pieno l’essenza di questo vissuto.

    Ho apprezzato molto l’analisi accurata che la scrittrice ci delinea sull’importanza della mancata importanza destinata alle cose semplici e vere. Si delinea il profilo di una famiglia imprigionata nelle proprie abitudini. Ragazzi e genitori inchiodati per ore davanti a un televisore dimenticando del tutto il concetto di unione. Così ci ritroviamo ad ascoltare le denunce di quel povero divano, costretto a sopportare tutto il giorno la presenza di familiari estranei che mangiano tutto il giorno pur di dare un senso al loro tempo. (Interessanti riflessioni sullo stile alimentare).

    Ma assistiamo anche alla delusione di uno specchio che è costretto a vivere nella solitudine, lontano da luoghi verso i quali vorrebbe affacciarsi e invece si ritrova chiuso in bagno a sopportare tante
    “ maschere” inconsistenti.
    ( Corpose riflessioni su adolescenti attaccati a inutili stereotipi).

    Dalle confessioni di ciascun oggetto si percepisce quanto malata sia la nostra società! Apparire solamente, non riuscire a vedere nulla oltre il proprio naso, non apprezzare la vita per quello che è!
    (Intense riflessioni su un mondo tecnologico che
    ” ruba” la fantasia).

    Leggendo queste pagine, il lettore avverte il bisogno di fermarsi un po’ e guardarsi attorno, perché proprio attorno a noi dovremmo vedere riflessa la nostra anima.

    Attraverso le parole di una lavagna ( da anni ospitata in una scuola elementare) ci si rende conto che sono proprio i bambini l’unica nostra speranza. Loro, con le loro risate contagiose, sono quel valore aggiunto per la società. Rapporto alunni insegnanti, genitori e figli rappresentano parole chiave per questo libro.

    Gli oggetti vivono all’interno di una famiglia, vivono con una famiglia, per un famiglia e sono loro adesso a prendere posizione e a ribellarsi affinché gli stili di vita possano abbracciare altri orizzonti.

    Faccioi complimenti all’autrice che mi ha praticamente incantata con queste sue 112 pagine. Secondo me questo libro potrebbe avere riscontri sorprendenti anche nel grande schermo, proposto sia per un pubblico adulto ma anche per i più piccini.
    In fondo tutto comincia e prende forma proprio dai bambini, come sottolinea più volte la scrittrice.

    CITAZIONE
    “ Si dottore sarò breve. Allora, ecco i fatti nudi e crudi: l’ultima domenica in cui siamo usciti, i nostri proprietari hanno iniziato a litigare già da subito e hanno continuato a offendersi e rimbeccarsi per tutta la giornata. Io e la mia compagna eravamo infastiditi dal loro atteggiamento: uscivamo da garage una volta ogni tanto, perciò volevamo armonia attorno a noi, e non certo parolacce offensive”.

    RECENSIONE A CURA DI Alessandra Di Girolamo

  6. Edizioni L’Arca di Noè

  7. Edizioni L’Arca di Noè

  8. Edizioni L’Arca di Noè

    Intervista a cura di Monica Pasero a Giovanna Fileccia e il suo romanzo Oggetti in terapia. Chi possiede chi.

    https://oltrescrittura.com/2025/02/13/giovanna-fileccia-larte-di-dare-vita-agli-oggetti/

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