Fabio Poeta si fa conca nell’accogliere parole e melodie, il suo tirarsi indietro è un moto in avanti verso giorni a elevare. Non possiamo che essere d’accordo con Poeta: a volte fare “marcia indietro” apre porte nuove, opportunità capaci di trasformare il disagio. L’apertura al vivere insegna essa stessa il “vivere”: scegliere di essere autentici è ciò che fa la differenza». Dalla prefazione di Giovanna Fileccia
“Ogni viaggio ha una fine, ma ogni fine è anche un nuovo inizio. Questo libro rappresenta il pensiero sorgente della mia canzone, Marcia indietro, apre la strada a riflessioni profonde sul senso della vita, sul tempo, sulle scelte, sulla crescita.
Il nome del progetto Canzoni scritturate mi è stato ispirato dall’artista Giovanna Fileccia e dalla sua originale forma d’arte la Poesia Sculturata“. Dalla nota dell’autore





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