«Nel cuore palpitante di una Messina sospesa tra le macerie della storia e l’inestinguibile profumo del mare, si snoda una vicenda corale che scava nelle profondità dell’animo umano. Al centro di questo affresco vibrante si erge Madalina, una giovane donna dagli occhi verdi cangianti e dai riccioli d’oro, segnata fin dalla nascita da un destino di segreti e miseria. Il romanzo, che si apre simbolicamente nel 1960 con l’abbraccio della generosa Rosalina alla piccola Helga Theresia, diventa un potente inno alla resilienza femminile».
Dalla prefazione di Stefania La Via
L’AUTRICE: Olga D’Angelo è nata a Messina il 30 giugno 1959, già docente di lingue e Letterature straniere al Liceo Rosina Salvo di Trapani, si definisce “prof. per sempre” grazie all’amore profuso per l’insegnamento. Collabora dal 2015 con l’Associazione culturale “La Koiné della collina” di Paceco, paese nel quale ha da sempre vissuto. Si occupa principalmente di presentazioni di libri di autori conterranei. Esordiente nell’affascinante mondo della scrittura, ripercorre con Trecce di fata i dolorosi trascorsi di una vita che, tuttavia, ha sempre onorato con fierezza e con un forte sentimento di compassione.





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