«Elena mette in parole ritmate la sua consanguineità con la Grande Madre Nera, per questo mi piace ribattezzarla Elena mitocondriale. La parola di Elena sgorga come una risposta: viene fuori dalla sua anima non come un “insulto al vuoto”, ma come un’offerta piena di sé stessa. Nella sua poesia il vuoto, semplicemente, non esiste.
Ne moriremo
Di questo essere
Così
Tanto
Vivi».
Dalla Postfazione di Nicola Ghezzani
L’AUTRICE: Elena Cavaciocchi è psicologa, psicoterapeuta e trainer certificata di tecniche di rilassamento. Danzatrice, coreografa e insegnante di danza espressiva, si dedica dagli anni ’80 alla ricerca di una disciplina che integri le conoscenze sulla psiche con l’espressione corporea. Conduce in numerosi ambiti esperienze individuali e di gruppo, sia terapeutiche che formative. Dal 2008 collabora con la Asl di Prato dirigendo il progetto “Rimettersi in cammino” rivolto a persone con disabilità complesse; inoltre si dedica a gruppi di persone affette da Parkinson e fibromialgia. Nel 2022 pubblica Ripararsi, visioni per la Riabilitazione ai tempi della trasformazione, con Enea Edizioni. È madre di due donne profondamente impegnate nella ricerca di nuove modalità di relazione; la loro visione mira a trasformare la città e le sue regole di convivenza. Scrive poesie da sempre e ora pubblica la sua prima raccolta I maternali con Edizioni L’Arca di Noè.





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