Descrizione
Margherita ha sempre visto la scrittura come una necessità, un modo per esternare emozioni che potrebbero rimanere inascoltate, quasi sospese. Ogni poesia in questa raccolta è un frammento del suo mondo interiore, un’emozione e una gioia vissute nella sua sensibilità, quasi un invito a entrare nei suoi pensieri. […] La notte è un momento di intensità emotiva in cui le sensazioni diventano quasi tangibili, in cui la ricerca di un “senso reale” diventa imprescindibile.
Dalla prefazione di Emanuel De Santis
L’AUTRICE:
Margherita Tomei è nata il 12 aprile del 1992 a Roma, dove vive e lavora come educatrice.
Dopo il diploma al liceo socio psico-pedagogico, si iscrive all’università laureandosi nel 2015 in Scienze dell’educazione e nel 2018 in Scienze pedagogiche.
Ha iniziato a scrivere poesie all’età di quindici anni e non ha più smesso. I suoi versi sono frutto di attimi ispiratori dettati dalle emozioni.
Nel 2019 è stata finalista con la poesia “Partenze” al premio Fabrizio De André. Nel 2021 pubblica la raccolta di poesie “Sentieri di parole” edito da Porto Seguro.
Valerio ‘Saman’ Mattei –
La migliore recensione di ‘Viene dal mare’ (Margherita Tomei, L’arca di Noè, 2024) è il nome stesso dell’autrice: Margherita.
C’è dentro fragilità, bellezza, luminosità, amore, struggimento, poesia.
Tante categorie del sentire che si compensano, si completano, si arricchiscono a vicenda, danzano insieme a piedi nudi sul delicato pavimento dell’altrettanto sensibile cuore dell’autrice.
Margherita Tomei dona ai propri lettori una collana di riflessioni molto profonde e taglienti come il più dolce dei bisturi da cui ci si lascia attraversare con un dolore che sconfina nella dolcezza a tal punto che non si riesce più a distinguere dove finisca l’uno e cominici l’altra.
Non è tutto. Margherita non è soltanto un’abile generatrice di bellezza, una modulatrice di atmosfere mozzafiato, ma è anche la protagonista di un viaggio, IL viaggio per eccellenza. Quello della vita, con i suoi arrivi e le sue partenze, con le sue presenze e le sue assenze, con le sue maree (‘Viene dal mare’, appunto…), ora vicino, ora lontano, ora prendere, ora lasciare.
Margherita, quindi, coinvolge con quello che può essere considerato un vero e proprio viaggio interiore e riesce anche – dote rara – a condividerlo con il mondo attraverso un atteggiamento bilanciato tra consapevolezza e ingenuità, con la luce di chi si è appena aperto all’esistenza e allo stesso tempo con il calore, il colore e lo spessore di chi, con questa esistenza, ci dialoga da tempo e anche molto bene, cogliendone in pieno i punti nevralgici essenziali, come un esperto osteopata.
Tra i versi che rappresenano forse più a pieno la frequenza di questo lavoro cito in chiusura ‘Delicatezza’:
Ho sentito la delicatezza:
in una parola,
in un gesto,
in una carezza,
in un bacio.
La delicatezza di un bambino
Che ti prende per mano
E ti cambia il mondo.
Il nostro piccolo mondo.
Valerio ‘Saman’ Mattei